![]() Piazza Martiri 1 -- 28017 San Maurizio d'Opaglio (NO) -- mail: info@museodelrubinetto.it |
![]() Comune di S. Maurizio d'Opaglio |
/ homepage / Storia del Rubinetto
Nell'immaginario legato all'idraulica ha un posto d'onore la leggenda della tortura della goccia cinese. Secondo le dicerie, sarebbe un metodo di tortura che consiste nell'immobilizzare il malcapitato e fargli cadere sulla fronte, sempre nello stesso punto, una goccia d'acqua ad intervalli regolari. Alla lunga questo porterebbe alla follia e poi alla morte perchè la goccia finirebbe per forare il cranio del malcapitato. Dopo tutto non si dice che una piccola goccia alla fine buca una resistente roccia?
La tortura della goccia cinese è stata amatissima dagli scrittori d'avventura, chiunque abbia letto Salgari e il suo ciclo malese non può non averne un vivido ricordo, tuttavia ogni tanto viene annoverata tra i reali metodi di tortura usati nel sud est asiatico, anche in tempo recenti.
Un gruppo di ricercatori USA, sponsorizzati da un programma televisivo, ha cercato di capire cosa ci fosse di vero nella leggenda. I risultati sono stati sorprendenti. La tortura della goccia cinese parebbe davvero avere effetti devastanti su chi vi fosse sottoposto. Effetti, però, non dovuti alla foratura della scatola cranica. Semplicemente lo stare immobilizzati per molto tempo è già di per sè qualcosa di assai poco piacevole. Se a questo aggiungiamo una goccia d'acqua fredda che impedisce di rilassarsi e dormire e, alla lunga, raffredda l'organismo fino a provocare forti brividi, abbiamo un quadro assai poco rassicurante.
La tortura della goccia cinese, dunque, rimarrà sempre uno strumento essenzialmente letterario, ma sappiate che esservi sottoposti potrebbe essere assolutamente spiacevole!
Aperto dal 1 aprile al 30 novembre, da venerdì a domenica dalle 15:00 alle 18:00
Per informazioni: 0323.89622
© museo del rubinetto e della sua tecnologia / info@museodelrubinetto.it / webmail / area riservata |
design: kitchen |